29 giugno 2010

I Pericoli nel Mar Rosso !!!


Il Mar Rosso è una delle destinazioni più ricercate per le nostre vacanze.
I motivi principali sono sicuramente due :
- l'ottimo rapporto qualità/prezzo; perché è possibile trovare offerte e pacchetti convenienti tutto l'anno, specialmente con le offerte lastminute e lastsecond.
- ed è una delle mete tropicali più suggestive, più vicine ed accessibili da raggiungere; in media, dall'Italia, il volo dura solamente 3 ore circa.

Le località più note sono: Sharm El Sheikh, Hurghada, Marsa Alam, El Quoseyr, Dahab e Safaga (ancora poco conosciuta).

Il clima del Mar Rosso è generalmente caldo e secco e la temperatura media annuale è compresa tra 22°e 30°C; i mesi estivi, da giugno ad agosto, sono decisamente i più caldi!
Le coste sono bordate da una fantastica barriera corallina o madreporica, che si estende per oltre 2000 km, che viene comunemente chiamata anche col nome di "Reef", ed è costituita da coralli duri o madrepore, e da coralli molli.


Nel Mar Rosso sono state classificate oltre 250 specie coralline diverse, l'8% delle quali sono endemiche, che vuol dire che si trovano solo in questo mare; i coralli più comuni sono le "acropore" (con oltre una sessantina di specie diverse), i coralli porosi o "Porites", le madrepore, i coralli molli e le gorgonie (splendide, che formano ventagli che possono superare anche i 2mt di diametro).

Sicuramente il mare offre uno spettacolo naturale affascinante e suggestivo, sia per gli amanti del Diving che per quelli che praticano lo Snorkeling, ma è importante prestare attenzione anche ai pericoli, per non rovinarsi la vacanza!

La cosa più importante da ricordare è che il “REEF NON SI TOCCA” e non ci si dovrebbe camminare sopra, neanche con le apposite scarpine che vendono nei negozi; i coralli crescono da 5 ad un massimo di 25 cm l’anno e la rottura di pochi centimetri di un corallo, per distrazione o ancora peggio per prenderlo come souvenir, significherebbe la rottura di molti anni di crescita e la distruzione di un ecosistema a dir poco perfetto.
Contrariamente a quanto si può pensare gli squali non sono il pericolo principale per chi si tuffa nel Mar Rosso.

Nel periodo tra giugno e agosto, quello della nidificazione, i pesci Balestra (Giant triggerfish, lunghi anche fino a 75 cm e i Blue triggerfish, lunghi fino a 55 cm) possono essere molto aggressivi e difendono il loro territorio e il loro nido scavato sui fondali sabbiosi, è opportuno quindi tenere le adeguate distanze perché hanno una bocca durissima.

Un altro pesce molto comune è il pesce Leone (Lionfish, lungo fino a 38 cm), molto tranquillo e pacifico, ma ha una cresta dorsale collegata a delle ghiandole velenose che posso sprigionare una tossina estremamente pericolosa.  


Un altro pesce a cui bisogna prestare attenzione, molto difficile da vedere e da riconoscere perché si mimetizza perfettamente tra la sabbia o le rocce, è il pesce Pietra (Stonefish, lungo fino a 40 cm), anch’esso ha degli aculei dorsali che possono iniettare del veleno mortale anche per l’uomo.


Tra i fondali sabbiosi bisogna stare attenti ai Trigoni a macchie blu (Bluespotted stingray, lunghi fino a 1 mt) che possiedono una pinna caudale (la parte finale della coda) che è dotata di una spina velenifera capace di infliggere punture dolorose se vengono calpestate per sbaglio.


Altre due specie alle quali bisogna fare attenzione sono i pesci Chirurgo (Surgeonfish, lunghi fino a 40 cm) e i pesci Unicorno (Orangespine unicornfish, lunghi fino 45 cm), nella coda nascondono delle lame veramente taglienti.   
Tra le rocce e negli anfratti si possono trovare invece le Murene giganti (Giant moray, lunghe anche fino a 3 mt) che solitamente sono docili e non sono pericolose, ma hanno una bella dentatura e potrebbero attaccare e infliggere morsi dolorosi se ci si avvicina troppo alle loro tane, se si cerca di accarezzarli o se si sentono in pericolo.
Durante le immersioni si possono incontrare facilmente anche branchi di Barracuda pinna nera (Great barracuda, lunghi fino a 2 mt), molto caratteristici perché si muovono nuotando a spirale, e ogni tanto qualche squaletto si nasconde tra di loro; ma in linea di massima anch'essi non sono un pericolo e non sono aggressivi, l’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è cercare di evitare di portare con se metalli (come collanine, braccialetti e orologi) che potrebbero creare dei bagliori con i riflessi del sole e farci scambiare per dei pesci e quindi eventuali prede!


Gli squali non sono così diffusi come si potrebbe pensare; rispetto all’Oceano Indiano, per esempio, dove si possono contare fino a 130 specie diverse di squali, nel Mar Rosso se ne trovano circa una trentina; i principali sono il Pinna Bianca (Whitetip reef shark, lunghi fino a 2 mt e mezzo), il Grigio di Scogliera (Grey reef shark, lunghi fino a 3 mt) ed i bellissimi squali Martello (Scalloped Hammerhead shark, lunghi fino a 4 mt e mezzo); nessuno di questi può essere comunque ritenuto pericoloso, di solito quando attaccano l’uomo è perché lo scambiano per delle foche, molto più prelibate e appetibili per loro; anche se non sono pericolosi è bene prestare molta attenzione quando ci trova faccia a faccia, perché comunque sono animali forti e imprevedibili e se si sentono attaccati o in pericolo molto probabilmente risponderanno.

Non è solamente ai pesci che bisogna stare attenti ma anche ai coralli, in particolar modo al Corallo di Fuoco (Fire Coral), che è anche uno dei più diffusi (di colore beige con punte biancastre), perché sono particolarmente urticanti e possono creare ustioni molto gravi e dolorose; in caso di contatto o ustioni si consiglia di lavare la parte con acqua molto calda o bollente, capace di annullare la tossina sprigionata, e poi applicare subito una pomata antistaminica.

Attenzione ovviamente a non toccare i ricci di mare e soprattutto a non metterci i piedi sopra, perché hanno degli aculei (lunghi anche fino a 20 cm) che possono conficcarsi in profondità nella pelle e creare dolorose ferite.

Anche le conchiglie nascondono delle insidie e possono essere pericolosissime e anche mortali; in particolare, la più pericolosa è il Cono Tessile (Textile cone shell), che è dotato di un apparato simile ad una cerbottana che gli permette di sparare dardi velenosi anche fino a 10 cm di distanza, fino a causare paralisi e morte, soprattutto se non si provvede subito ad un ricovero.

Ultima cosa molto molto importante, ricordatevi di bere tanta acqua e molto spesso durante la giornata, soprattutto se uscite con le barche; per evitare, dissenteria, febbre, mal di pancia e le spiacevoli intossicazioni che di solito sono attribuite al cibo andato a male, a verdure o frutta poco lavate, ecc, e che invece non se sono sempre la causa vera e propria ma lo è la disidratazione, soprattutto con le temperature estive molto elevate .

Dopo tutto ciò possiamo concludere dicendo che “Guardare e NON Toccare” è sicuramente il modo migliore per trascorrere una vacanza sicura nel Mar Rosso, lontana dai pericoli e nel pieno rispetto dell'ambiente; alla fine quasi tutto risulta urticante o velenoso, anche se altre cose lo sono solo in minima parte, quindi astenetevi dal portare o raccogliere souvenir di qualsiasi tipo o genere e dedicatevi alla fotografia subacquea o alle riprese con una video camera, se volete portare dei ricordi da far vedere agli amici.

Qui trovate alcune informazioni utili e le schede dei siti di immersioni Diving 

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